La prima cosa a cui si pensa quando si sente parlare di Atene è sicuramente 
 il Partenone, il magnifico tempio che sovrasta l’acropoli,ma Atene merita una visita più approfondita.


Atene è una città che colpisce e sicuramente affascina tutti, ma che al primo impatto spesso disorienta. 
Disorienta perché molti si attendono una città antica, piccola e tranquilla ,ma Atene non è solo antica e
ovviamente non è nè piccola e nè tranquilla .

Atene è una città ricchissima di importanti musei, teatri, biblioteche, mostre e  manifestazioni culturali,
insomma ,una vera capitale dell’arte e della cultura dove  l’impressionante  numero di teatri (135) e musei (40) ci ricorda che ci troviamo nello stesso  luogo dove più di 2500 anni fa nacque e si sviluppò la nostra civiltà.
Ad Atene è concentrato il maggior quantitativo di reperti al mondo riguardanti l’arte classica.

Il Museo Archeologico è il più importante Museo dell’arte classica,
ma anche i musei più piccoli ubicati nei vari siti archeologici sono affascinanti ,perchè danno maggiori informazioni sui luoghi e spesso li fanno rivivere .
Inoltre, l’arte ad Atene non è rimasta emarginata nel suo passato, ma al contrario, con valorosa dinamicità,ha cercato di affermarsi .
Oltre che nel metrò, l’arte contemporanea  si può trovare nelle vecchie fabbriche decadenti, 
negli scantinati, sui muri dei palazzi, in tutte le sue numerose piazze, ovunque.
Proseguendo oltre l’ingresso del museo del Keramikos(verso odos Pireos) si arriva  al Gazi ,
vecchio  stabilimento del Gas restaurato e  trasformato in  “Technopolis” spazio espositivo e culturale.
Ottimo posto  per una pausa anche il caffè all’interno della struttura.
 Tornando verso il centro si passa per il quartiere di Psirri ,un tempo quartiere di piccole officine e laboratori,oggi quartiere con locali tradizionali ed alternativi

L’area  attualmente occupata dai quartieri antichi di Plaka, Monastiraki, Psirri e dall’Acropoli,
continuò ad essere sempre abitata anche durante i periodi che videro l’occupazione di Atene da parte
degli imperi bizantino ed ottomano. Allo splendore ellenico seguirono periodi di oppressione e degrado. In un arco di tempo che durò più di mille anni, Atene, ormai privata del suo ruolo  di capitale, venne
ridotta ad un piccolo borgo arroccato sui pendii a nord dell’Acropoli,  mentre le sue antiche aree monumentali vennero usate dagli occupanti come quartieri generali, fortezze e depositi di munizioni.
Ecco perché ad Atene, eccezion fatta per le splendide piccole chiese bizantine, sono quasi inesistenti le testimonianze del periodo medievale ed ecco anche perché la città ha dovuto attendere il XIX secolo,
a seguito della riconquistata libertà, per vivere finalmente il suo vero rinascimento.


 

In apparenza il centro di Atene non sembra molto cambiata dagli anni 50 e 70 …

Ad Atene le grandi collezioni d’arte antica, si possono trovare:
-in diversi musei della città (es. il museo archeologico nazionale, il museo dell’Acropoli ed il  museo Benaki);
-semplicemente passeggiando per strada (come per esempio nelle centralissime piazze Sindagma e Kotzia);
-utilizzando la mentropolitana, un capolavoro contemporaneo costituito da vere e proprie  “stazioni museo” contenenti un incredibile patrimonio d’arte antica ed interessanti esposizioni d’arte moderna.
Le stazioni della  metropolitana sono dei piccoli musei gratuiti che espongono i reperti    rinvenuti durante i lavori di scavo. Particolarmente interessanti le stazioni di  Sintagma, Acropoli e Monastiraki.

La zona archeologica – grande polmone verde della città – offre, all’interno di un’enorme         
area pedonale di ben 140 ettari che collega tra loro parchi, zone verdi e siti archeologici,   
 un magnifico concentrato dei più splendidi monumenti della Grecia classica per rivivere in        
 una passeggiata lunga circa 4 km, 3000 anni di storia.  
Il parco è composto infatti dai principali siti archeologici della capitale, oltre che da alcuni   
 dei   suoi principali musei (dell’Acropoli, dell’Agorà, del Keramikos) e ricopre gran parte     
 della   superficie occupata, più di 2500 anni fa, dall’antica Atene.
Con un unico biglietto di 30€ si possono visitare tutti i  7 monumenti principali per 5  giorni.


 

Un parco in grado di catapultarci indietro nel tempo, offrendoci un incredibile concentrato dei migliori
stili architettonici dell’antica Grecia: dall’Acropoli con i suoi splendidi templi, ai teatri di Erode Attico e di Dionisio; dall’agorà con il tempio di Efesto all’Olimpion, il tempio dedicato a Zeus di cui le sue poche colonne rimaste sono li a ricordarci la sua incredibile maestosità, al grande Kallimarmaro,
 il primo stadio olimpico del mondo che è stato fedelmente ricostruito nel 1896 in occasione delle prime olimpiadi moderne ospitate proprio qui.
Insomma un’ esperienza indimenticabile, così come indimenticabili sono le passeggiate
all’interno degli antichi quartieri adiacenti al parco e che, oltre ad essere ben conservati,
offrono piacevoli momenti di relax. Specialmente in primavera i viali sono bordati da alberi con splemdide chiome viola.

La Plaka e Monastiraki, quartieri del centro sotto l’Acropoli sono un dedalo di viuzze e piccole abitazioni storiche che, arrampicandosi sul versante nord dell’Acropoli, ci fanno ripercorrere antichi sentieri e rivivere un’ Atene di altri tempi: come quella romana ed ellenistica ,
(con l’agorà romana, la biblioteca di Adriano, la torre dei venti ed il monumento a Lisicrate) o come quella di epoca bizantina e ottomana (con le sue antiche chiesette ortodosse – ricche di tesori ed opere d’arte, le ex moschee musulmane – adibite oggi a musei laici-, oltre alle innumerevoli vecchie botteghe dai sapori d’oriente).

Malgrado la sua difficile storia, segnata da devastazioni e oppressioni, l’Atene antica è ancora qui fra noi con le sue affascinanti zone monumentali ed i suoi storici quartieri commerciali, istituzionali e residenziali, a testimonianza non solo della grandiosità della Grecia classica ma anche dei diversi millenni della sua lunga e travagliata esistenza.
Grazie a una spettacolare quanto estesa pedonalizzazione (la più grande d’Europa), che ha richiesto
notevoli sforzi ed investimenti, tutta l’area comprendente i monumenti più antichi (una volta sparsi e poco accessibili) il centro di Atene si è letteralmente trasformato in un vero e proprio parco archeologico completamente chiuso al traffico e che ha come spina dorsale proprio questa splendida passeggiata.
La passeggiata “archeologica”, che ha una lunghezza complessiva di quasi 4 km, può iniziare in prossimità del sito del Keramikos (l’antico ingresso cittadino). Qui si incontra l’ultimo, in ordine di tempo, tra i viali pedonalizzati che per 500mt costeggia il sito del Keramikos fino a giungere in una nuova piazzetta nata di recente al confine con l’antico quartiere di Monastiraki

  • 1)Keramikos: l’antico quartiere dei vasai che racchiude anche l’antico cimitero del Ceramico. Questo era un crocevia importante: la Via sacra attraverso la Porta Sacra conduceva al santuario di Eleusi, il Dromos attraverso la Porta Dypilon (doppia) portava dall’Accademia all’Acropoli.
     

Le sculture e gli arredi funebri sono conservati  qui in un piccolo museo.

Passeggiando per i sentieri si possono ammirare le stele in gesso in situ . e nello stesso tempo si possono vedere un gran numero di grandi  e piccole tartarughe.

Interessanti le epigrafi ancora molto moderne scritte da genitori,sposi etc per la morte dei congiunti , che si possono leggere tradotte nel piccolo museo.Il Museo del Ceramico custodisce i materiali rinvenuti nel Ceramico e contiene i corredi trovati dentro le tombe ed anche sculture funerarie soprattutto di età arcaica e classica.

La festa delle Panatenee : ogni anno gli Ateniesi celebravano le Piccole Panatenee, mentre ogni quattro anni le Grandi Panatenee che erano ancora più solenni e comprendevano competizioni ippiche, atletiche, musicali e in molte altre discipline. L’ultimo giorno, la processione partiva dal Ceramico, passava in mezzo all’Agorà e saliva sull’Acropoli, dove sarebbe stato offerto il peplo alla dea Atena. Dopo la visita, tornati sulla strada ,girare a destra e arrivati alla fine della strada portarsi verso il Gazi ,vecchio stabilimento del gas ,trasformato in spazi espositivi  con un caratteristico ristoro.


2)Monumento a Filopappo .Ritornando verso la Stazione della Metropolitana Teseion con una breve passeggiata su una strada panoramica costeggiata di caffetterie si arriva ad un sentiero lastricato che porta verso la collina di fronte all’Acropoli da dove si può godere di un notevole panorama.

La collina è sovrastata dal monumento a Filopappo
Prima di giungere  al nuovo museo dell’Acropoli   si può salire al Colle delle Muse o monumento di Filopappo (monumento funebre al governatore romano della Siria).


 

Si sale attraverso una trama di passeggiate e aree di sosta fino al belvedere del monumento a Filopappo.
Da qui si può avere una incomparabile visione di Atene (dall’Acropoli al mare)


I sentieri sono stati realizzati dall’architetto  Pikionis(1887-1968) a partire dalla chiesa di San Dimitrios Lumbardiaris attraverso posa in opera di pietre che sembrano interpretare un alfabeto arcaico.
Tornati ai piedi dell’Acropoli la passeggiata può continuare imboccando la pedonalizzata Odos Dionisou Aeropagitou che costeggia la parte sud della rocca sacra.


3)Nuovo Museo dell’Acropoli: è stato inaugurato nel 2009 ed è stato costruito sopra le rovine dell’antica Atene ,visibili sotto il pavimento di vetro.

All’interno sono stati posizionati i frontoni e le metope originarie del Partenone , come in una passeggiata ideale intorno al Partenone.

Resti statuari importanti, tra i quali parte del fregio e delle statue frontonali del 
Partenone, sono ancora oggi conservati al British Museum di Londra ,nonostante le  
 richieste del Governo Greco e di privati che anche così cercano di riunire tutti i marmi  
del Partenone.

“Ciechi gli occhi che non versano lacrime vedendo, o Grecia amata,  
e tue sacre membra razziate da profane mani inglesi, 
 che hanno ferito ancora una volta il tuo petto dolente,  
 e rapito i tuoi dèi,    
 dèi che odiano l’abominevole nordico clima d’Inghilterra”

Lord Byron, “Il pellegrinaggio del giovane Aroldo”
“Dull is the eye that will not weep to see Thy walls defaced, thy mouldering shrines removed By British hands, which it had best behoved To guard those relics ne’er to be restored.

Curst be the hour when from their isle they roved, And once again thy hapless bosom gored, And snatch’d thy shrinking gods to northern climes abhorred! “
 

CARIATIDI: Si potrebbe considerarle le “veline” dell’epoca . Hanno tuniche e pettinature diverse e proviamo immaginarle colorate ,perchè  all’epoca le statue venivano dipinte.

  • 4) PLAKA : Oltrepassato l’ingresso del nuovo  dell’Acropoli (sul lato opposto della strada) si può entrare  all’ingresso meridionale dell’antico quartiere di Plaka 

Dalla strada che si trova poco  di fronte al Museo dell’ Acropoli , proseguendo a destra dopo la piccola e grande Metropoli (Chiese),quasi in una piccola piazzetta c’è una piccola caffetteria molto caratteristica (odos Metropoleos 59)

Continuando invece sulla via Dionysius Areopagitou  si arriva all’Arco di Adriano.
 


La passeggiata termina all’altezza del viale Amalias che, con il suo intenso traffico ci riporta bruscamente nel XXI secolo. Attraversato questo viale si ha a disposizione un’altro parco monumentale che comprende la porta di Adriano e le bellissime ed imponenti colonne del templio di Zeus. In prossimità di questo parco si trovano anche i famosi giardini dello Zappion, i giardini reali e l’antico stadio Kallimarmaro, lo stadio olimpico più antico del mondo realizzato interamente in marmo bianco.

-5) Proseguiamo verso Piazza Sindagma ,centro della città moderna .

Questa è la piazza centrale della capitale greca. Il suo nome significa “della costituzione” ed è qui che si trova il grande ed imponente palazzo neoclassico ex palazzo reale e sede oggi del parlamento.
Grande, elegante , questa bellissima piazza è circondata da grandi alberghi di lusso e dispone di una delle più belle stazioni del metrò. Qui si trova anche il monumento al milite ignoto dove si svolge quotidianamente il famoso cambio della guardia molto apprezzato da bambini e turisti.

Da piazza Sindagma è facile raggiungere i principali siti turistici percorrendo uno dei viali circostanti
-Percorrendo Odos Panepistimiou si possono ammirare splendidi edifici neoclassici : l’Accademia,l’Università e la Biblioteca Nazionale e si arriva a Piazza Omonia.
Continuando per Via Athinas si arriva al mercato della carne e del pesce e poi a Monastiraki
-Poco più a sud di piazza Syntagma si può fare una pausa nei rigogliosi Giardini nazionali, che si estendono fino ai terreni del palazzo Zappeio e oltre, fino all’antico Tempio di Zeus Olimpico e la Porta di Adriano che separava la città Ellenica da quella Romana. Nelle vicinanze lo stadio Kallimarmarou (costruito inizialmente nel IV° sec. A.C.) ove si svolsero i primi moderni Giochi Olimpici nel 1896.
-Percorrendo Odos Ermou ,l’animata via dello shopping , si arriva a Monastiraki e al Keramikos oppure alla Plaka ed alla zona dell’Acropoli
-Lateralmente al Parlamento il viale Vassilis Sofia , il viale delle ambasciate , porta all’elegante quartiere di Kolonaki e al museo Benaki. Nel quartiere più elegante della città, intorno a piazza Kolonaki si trovano i caffè più trendy. In questa zona sono presenti anche alcuni importanti musei , che ne accrescono ulteriormente l’aria aristocratica. La parte superiore di Kolonaki sale verso la collina di Lykavittos, il punto più alto del centro di Atene. Salendo lungo la strada oppure prendendo la funicolare si raggiunge un anfiteatro naturale e la minuscola cappella di S.Giorgio Licabetto situata proprio in cima: lo splendido panorama di Atene notturna con l’Acropoli illuminata ricompenserà della fatica della salita.
Sempre lateralmente al Parlamento da poco si possono visitare le rovine del Lykio (in greco Λύκειο, Liceo) che sorgono sul luogo dove nel 335 a.C. venne fondata da Aristotele la Scuola Peripatetica. Attualmente si trovano in centro ( Leoforos Vasileos Konstantinou) nei pressi della fermata metro di Evangelismos, ma ai tempi della sua costruzione il Liceo era situato al di fuori delle mura di Atene. Nella zona si trovava un importante tempio: quello di Apollo Lykeios da cui la Scuola prese il nome.

Di fronte a Sindagma all’angolo destro della piazza si trova una grande libreria che si chiama Public . All’ultimo piano si trova un bar caffetteria con panorama sulla Piazza.

Nelle vicinanze da vedere la Stoa Miliou


Dalla parte opposta del Parlamento parte via Ermoù, centralissima via commerciale interamente pedonalizzata e ricca di negozi e grandi magazzini di marca.  (percorrendola ci si riporta a Monastiraki)
 
 
6) Dopo le classiche foto del cambio della guardia davanti al Palazzo del Parlamento ,si scende verso Monastiraki percorrendo la lunga e animata odos Ermou
Platia Monastiraki è il cuore dell’antico quartiere turco. Al centro si erge la chiesa bizantina della Pantanassa(sec X);

L’edificio a cupola sopra una scalinata deriva da un’antica moschea (Dzami tou Pazarou-Moschea del Bazar 1759)oggi sede del Museo della Ceramica Popolare.
Il quartiere con le sue strette vie pedonali è un brulicare di attività commerciali con botteghe antiquarie,artigianali e di souvenir. Si possono anche trovare i lustrascarpe!

Si tratta sicuramente di un quartiere molto folcloristico e animato, quasi come un bazar.  E’ insomma il luogo ideale per gli amanti del piccolo shopping, dei posti rumorosi, animati e ricchi di bancarelle e delle piccole botteghe che offrono souvenir di ogni genere, articoli di pelletteria ed antiquariato.

Si può mangiare Da BARAKTARIS o MPARAKTARIS che si trova sulla piazza dietro la chiesetta (è lo stesso da tutte 2 le parti della strada). Qui  si possono trovare anche diversi
piatti senza carne  (tiropite,, gemista,, melanzane ecc…) Non spaventatevi per l’affollamento ,sono rapidi a servire. .
Oltre che  folcloristico e commerciale è anche un quartiere ricco di testimonianze storiche.
Da visitare :

  • Biblioteca di Adriano (132 d.C.) che in mezzo alle rovine ospita numerose tartarughe

Agorà Romana : a est dell’Agorà si può vedere la Torre dei venti costruita nel I sec a.C. che fungeva da indicatore dei venti, quadrante solare e orologio idraulico (dicono punto di grande magnetismo terrestre, sede di culti esoterici).

E’ uno tra i più noti e curiosi orologi solari costruita intorno al II sec. a. C. da Andronico di Cirro nell’agorà romana di Atene; è una Torre ottagonale, non molto alta ed era munita di una banderuola a forma di Tritone posta al culmine del tetto per indicare la direzione del vento, e sono rappresentate anche le personificazioni dei venti “anemoi” sulla sommità del perimetro esterno. Al di sotto del fregio erano visibili otto “solaria” per l’indicazione dell’ora in ogni stagione. 
Un orologio idraulico al suo interno era alimentato dall’acqua proveniente dalla sorgente Clepsydra posta sulle pendici Nord dell’Acropoli e da allora si da il nome “clessidra” agli orologi . La torre aveva anche il ruolo di planetario, era infatti dotato di uno strumento che permetteva di registrare il movimento del sole,della luna e dei cinque pianeti conosciuti all’epoca.
La porta nord-ovest della torre era sempre aperta per permettere ai visitatori di consultare le ore.
Durante l’occupazione turca la torre fu trasformata in un monastero mussulmano, nel settecento ospitò una comunità di Dervisci Rotanti.
La struttura è alta 12 metri e ha un diametro di circa 8 metri. Nel passato era sormontata da una specie di banderuola segnavento a forma di Tritone, indicante la direzione del vento. Nel periodo paleocristiano l’edificio fu usato come campanile per una chiesa bizantina. La torre è rimasta parzialmente sepolta sotto terra fino al XIX secolo, quando è stata completamente escavata dalla Società Archeologica di Atene.

-l’ Agorà antica con il tempio a Efesto

Dopo aver percorso tutto il Viale Apostolou Pavlou (alla sera splendida l’immagine dell’Acropoli illuminata) con le sue pasticcerie,caffè ,ouzerie e artisti di strada si arriva all’Acropoli.
7)ACROPOLI E PARTENONE : io consiglio l’ingresso di fronte al nuovo Museo dell’acropoli .Con una passeggiata si attraversa la zona dei teatri.
L’Odeon di Erode Attico è di epoca romana e oggi è sede di importanti eventi culturali

Iniziando il percorso verso il Partenone si passa dapprima vicino al teatro di Dioniso,il più antico dei teatri conosciuti, nel V sec. a.C. vi si rappresentavano le opere di Eschilo,Sofocle,Euripide e Aristofane
Si sale poi verso i Propilei del Partenone passando all’esterno del teatro di Erode Attico.
 L’ Acropoli   fu il centro originario di Atene e sorge su una collina ,vera fortezza naturale da cui lo sguardo arriva fino al mare.

L’ Acropoli   fu il centro originario di Atene e sorge su una collina ,vera fortezza naturale da cui lo sguardo arriva fino al mare.

All’inizio del VI secolo a.C. fu eretto il tempio di Atena (dea protettrice della città), nello stesso luogo in cui oggi si trova il Partenone.
In epoca micenea era la sede degli aristocratici ateniesi. Distrutta nel 480 a.C. dai persiani, l’Acropoli perse la sua funzione difensiva e divenne il centro religioso di Atene.
Per volontà di Pericle e grazie alle grandi capacità artistiche di Fidia e della sua scuola, l’Acropoli fu arricchita da illustri monumenti (il Partenone, l’Eretteo, il tempio di Atena Nike) e dell’entrata monumentale, i Propilei.

I danni più gravi al tempio furono inflitti nel 1687 durante l’assedio dei veneziani all’acropoli trasformata in una fortezza dai turchi. L’artiglieria di Francesco Morosini colpì il Partenone usato dai turchi come deposito di esplosivi.

Nel sec.XIX lord Elgin ottenne dalle autorità turche l’autorizzazione ad asportare diversi pezzi scultorei
I materiali di scavo emersi dai restauri archeologici dell’Acropoli (scavi del 1885-1889) sono conservati nel Museo dell’Acropoli.
 Scendendo dall’Acropoli attraverso i Propilei ci si trova vicino all’Areopago e si entra poi nell’Agora Antica

8)ANTICA AGORA
Scesi dall’Acropoli incamminandoci verso destra troviamo l’Areopago . Fino al 462 a. C. sulla collina si riunivano gli anziani della città e tenevano qui il loro consiglio , ma in epoca classica venivano eseguite qui le condanne a morte ordinate dalla corte di Atene per i reati di omicidio, tradimento e corruzione.Troviamo anche il nome di San Paolo legato alla collina dell’Areopago: nel suo secondo viaggio missionario, svoltosi tra il 49 e il 52 d. C. Paolo era solito parlare da qui ai suoi seguaci. Proseguendo entriamo nel recinto dell’Antica Agorà.  Troviamo subito la piccola chiesa bizantina dei SS.Apostoli .Fu la prima chiesa bizantina importante costruita a Atene, La chiesa è stata costruita in parte su un Nymphaion del II secolo ed è stata restaurata alla sua forma originale tra il 1954 e il 1957. All’interno i resti di alcuni affreschi

L’agorà era il cuore politico, amministrativo, commerciale di Atene, e centro di tutte le attività sociali; ospitava anche il palazzo di Giustizia e gli edifici di culto. Questa zona è abitata fin dal 3000 a.C., anche se nel corso degli anni è stata usata anche come cimitero ed è stata danneggiata diverse volte: nel 480 a.C. dai persiani, nell’89 a.C. da parte dei romani, e così via, fino ad essere progressivamente abbandonata dal 580 in poi, fino al 1834, quando si è ripopolata. Oggi, l’antica Agorà è un cumulo di pietre e strade sconnesse ,è stata restaurata creando la possibilità di passeggiare fra le antiche rovine. Come  anche oggi in tutte le piazze del mondo , questo era il luogo di ritrovo dei cittadini.
Era il centro più vivace della città, vibrante di suoni e profumi. Questo era il luogo preferito da Socrate e i suoi allievi. Proprio qui, nel 399 a. C., Socrate fu condannato a morte con l’accusa di “ aver corrotto la gioventù”. Oltre ad essere il centro commerciale della città, era anche il più importante centro politico e religioso. Vi si trovavano gli edifici amministrativi, i templi, gli uffici pubblici e i tribunali. Qui si concentravano i Greci non solo per comprare e vendere beni, ma anche per tenersi informati, per esercitare la critica al governo, per scambiare idee o semplicemente per conversare. I monumenti conservatisi si riferiscono a diversi periodi storici. Dopo la distruzione totale di Atene per mano dei Persiani nel 480 a. C. la città fu ricostruita durante il V e il IV secolo avanti Cristo e proprio durante questi anni l’Agorà e i suoi edifici vennero frequentati da statisti come Temistocle, Pericle e Demostene, dai poeti Sofocle, Euripide, Aristofane e dagli scrittori Tucidide e Erotodo e da filosofi come Socrate, Platone e Aristotele. L’Agorà è stato il punto focale della loro attività  e qui è stato sviluppato il concetto di democrazia. Andando verso il tempio Efestion / Teseion si arriva al Monumento agli Eroi Eponimi .Qui erano collocate le statue dei dieci eroi che diedero nome alle dieci tribù dell’Attica (IV sec. a.C.). Tutte le comunicazioni pubbliche venivano affisse sul podio delle statue.

 Il Tempio di Efesto o Theseion
Questo tempio si trova in un angolo dell’Agora e deve il nome ad Efesto, dio della metallurgia, ed è il tempio dorico meglio conservato. Fu costruito prima del Partenone, tra il 449 ed il 444 a.C., e perciò diede il via al Periodo d’Oro della città ed al suo sviluppo. Nonostante gli anni, il tempio è praticamente intatto, ed è anche conosciuto come Thission, perché sul fregio erano riportate le vicende di Teseo. In realtà, l’edificio era dedicato ad Efesto e Atena, e il suo interno ospitava le statue bronzee degli dei.

Stoà di Attalo: il museo dell’Agorà
La Stoà di Attalo, un palazzo porticato di due piani, si trova verso la fine dell’Agorà ed è l’unico palazzo antico restaurato di Atene. L’edificio risale al 138 d.C. e fu costruito dal re di Pergamo. Oggi ospita il museo dell’Agorà, che raccoglie le storie, i materiali e i reperti della vita cittadina nell’Agorà.

Si esce e ci si trova a Monastiraki. Passando invece dal  cancello posto dietro il Tempio ci si trova in  una zona pedonale vivace e affollata, con bar, caffè e ristoranti. Attraversando la strada vicino all’ingresso della Metropolitana Teseion si arriva al Ceramico .Percorrendo,invece, la strada pedonale si arriva  prima alla Strada per il Monumento a Filopappa e poi al Nuovo Museo dell’Acropoli.

Da Monastiraki l’ultima stazione della metropolitana è Kifissia.
Kifissia si trova sulle pendici del monte Pendeli è ricca di giardini .Ci sono centinaia di bar e ristoranti, tra le strade ombreggiate . Ci si può divertire semplicemente passeggiando. Attraversata la montagna si arriva al lago di Maratona e ,poi, ad alcune tra le migliori spiagge dell’ Attika, in particolare Schinias e Maratona.


9) Se si dispone di più tempo si possono visitare alcuni edifici neoclassici.
-Leoforo Panepistimiou insieme a Leoforos Stadiou e Leoforos Akadimias sono tre centralissimi viali che viaggiano paralleli e che collegano le due principali piazze della città (Platia Sindagma e Platia Omonias).
Qui si trovano infatti le sedi delle principali banche del paese, le sedi di ministeri, università, agenzie , boutique e gallerie commerciali.
 Inoltre qui si trovano un complesso di edifici neoclassici risalenti alla seconda metà del XIX secolo sede dell’Accademia, dell’Università e della Biblioteca di Atene.


-Il Museo Archeologico nazionale: è uno dei Musei più importanti del mondo e ospita una delle più ampie raccolte di testimonianze della cultura e dell’arte greca, dal periodi cicladico, minoico e miceneo, a quello classico. Sculture, vasi ed oggetti di uso quotidiano, gioielli e anche giocattoli che ci lasciano sconvolti per la loro attualità. Spiccano gli ori micenei ritrovati dall’archeologo Heinrich Schliemann tra cui si trova la celeberrima maschera di Agamennone, divenuta il simbolo di questo prestigioso museo. Incantano, le statue dei Kouros e le statue in bronzo, tra cui si distingue il ragazzo a cavallo. L’edificio è invece un tipico edificio neoclassico.
 


A poca distanza ,nel cortile del Politecnico si può vedere il monumento a ricordo della rivolta degli studenti contro il regime dei colonnelli ed i resti del cancello sfondato dal carro armato
Il 14 novembre 1973 gli studenti del Politecnico di Atene iniziarono una forte protesta contro la Giunta e attivarono una radio  che trasmetteva nell’area di Atene. Migliaia di lavoratori e di giovani si unirono alla protesta sia dentro che fuori l’università.Nelle prime ore del 17 novembre  il dittatore Papadopoulos ordinò all’esercito di porre fine alla protesta. Un carro armato abbatté i cancelli del Politecnico, travolgendo gli studenti che vi si erano arrampicati sopra.

 -10) Dalla centrale Piazza Omonia oppure da Monastiraki si può andare verso Odos ATHINAS dove si possono visitare i Mercati generali. Si trovano in un edificio stile primi novecento con MERCATO-CARNE E PESCE.(Attenti non con le infradito perché il pavimento è bagnato)
Dall’altra parte della strada il mercato delle spezie e delle verdure.

11 ) LICABETTO
Visibile da qualsiasi punto del centro città è il colle del Licabetto con la chiesetta dedicata a San Giorgio. Raggiungibile in auto o con la teleferica che parte da Kolonaki.

12)  Il Palazzo di Zappeion  è un attraente edificio progettato dall’architetto danese Theophil Hansen, è stato costruito a partire dal 1874 e si è concluso nel 1888. Negli ultimi anni alcuni degli eventi più significativi della storia della Grecia hanno avuto luogo qui, come i vertici europei e importanti conferenze e annunci politici.
La Guerra d’indipendenza greca del 1821 durò quasi otto anni e portò alla creazione dello stato greco moderno e indipendente. Per separarsi dagli oltre 400 anni di occupazione turca si cercò di  costruire elementi culturali che ricordassero l’antica Grecia.
Nel 1850, quando si discuteva della questione del rianimare cerimonie e concorsi antichi in Grecia, Evangelis Zappas, originario della provincia greca di Epiros, viveva in Romania dove aveva fatto fortuna. Zappas propose di costruire un edificio per ospitare un’esposizione di campioni di arte e industria greca.. Disegnato nel 1860, appena un anno dopo la Prima Olimpiade, la sua volontà dimostrò che egli non solo comprendeva la necessità di mostre commerciali e industriali, ma espresse anche una visione completa della loro protezione e miglioramento.
Nel 1869 il parlamento greco rese disponibili circa 80.000 metri quadrati di terra pubblica tra il tempio di Zeus Olimpico e quelli che erano, allora, i Giardini Reali. Ciò ha tenuto conto del desiderio di Zappas di rendere l’edificio il più vicino possibile allo Stadio Kallimarmaro. Dopo alcuni ritardi, la pietra angolare fu posta il 20 gennaio 1874. L’edificio fu infine inaugurato il 20 ottobre 1888.. La sua architettura è in ordine neoclassico, con un portico corinzio e un’organizzazione di spazi pienamente in armonia con lo scopo per cui è stata costruita. Questo edificio e i giardini circostanti ci regalano un’immagine affascinante di Atene all’inizio del XX secolo.
L’edificio raramente ha realizzato il suo scopo iniziale, e in effetti è rimasto chiuso e abbandonato per anni ,ma è stato testimone della storia di Atene negli ultimi 120 anni. Durante i primi giochi olimpici moderni nel 1896, gli eventi di scherma furono ospitati nel suo atrio circolare; durante i secondi giochi olimpici internazionali del 1906, la mancanza di infrastrutture e strutture portò al suo utilizzo come “Villaggio olimpico”. Inoltre, a partire dal 1938 e per i successivi 40 anni, ha ospitato E.I.R. la prima stazione radio statale del paese. Nel 1940 fu trasformato in ospedale; l’anno seguente fu requisito dall’esercito tedesco dopo di che divenne un divenne un magazzino e poi caserma (1944). E è stato persino bombardato nel 1944. Fortunatamente, nel 1960, furono eseguite riparazioni generali e, ancora una volta, la ristrutturazione più recente era in preparazione ai Giochi olimpici di Atene del 2004.

12) MUSEI
In pieno centro si trovano alcuni piccoli musei con opere interessanti:
il Museo Storico (che racconta visivamente la guerra di liberazione  del 1800 contro l’Impero Ottomano).Si trova nella sede del Primo Parlamento Greco.


-Il Museo della Città di Atene  (con interessanti vedute paesaggistiche del 1800-(esternamente un piccolo bistrot fuori dal tempo )

-Il Museo Benaki  ( il giovedì fino a mezzanotte è gratis) il museo Benaki  si trova sulla strada delle ambasciate a fianco del Sindagma.    Alla sera ,poi, si può mangiare nel quartiere dietro il Benaki ( COLONAKI quartiere “in” degli ateniesi ,Il CAFE’ PEROS è’ un cafè con piattini sfiziosi tiropite-e altri aperitivi .(attenzione   a caffè  e alcoolici che spesso costano più del cibo).

-Il Museo dell’Arte Cicladica, situato nel quartiere COLONAKI

-13 Lo stadio di marmo delle prime olimpiadi moderne (KALLIMARMARO)

PIREO E DINTORNI

O con l’auto o con una breve corsa con il tram che parte  di fronte al Parlamento si arriva :
n°1 : Atene-Glyfada, passando per  Nea Smyrni, Paleo Faliro, Alimos, Helliniko ( in mezz’ora si può arrivare a spiagge panoramiche con piccole taverne sul mare);

n°2 Atene–Peace and Friendship Stadium,  passando per la costa; Scendere fermata Flsvos e visitare Yacht club  chiamato FLISVOS MARINA (entrata libera) con numerosi locali e bella passeggiata lungomare (a me è piaciuto particolarmente al tramonto)

La visita ad Atene potrebbe poi continuare con la visita del Porto di Pireo e in special modo -del piccolo golfo chiamato Mikrolimano contornato da taverne di pesce. (In fondo si trova un parcheggio a pagamento)

-Il Porto del Pireo è anche raggiungibile con la metropolitana
Luoghi da vedere e dove andare al Pireo:
 Il porticciolo del teatro comunale (Dimotiko Theatro) dello Zea (Passalimani), Kastella, il porticciolo di Tourkolimano (Mikrolimano): in tutte queste zone troverete i ristoranti, le taverne di pesce, e caffetterie. Parte delle antiche mura che collegavano il Pireo ad Atene si possono vedere alla Marina di Zea, in cui si trova anche il museo marittimo. Dalla collina, Profitis Helias, si ha una vista panoramica di Atene e del Pireo ed anche di tutto il golfo Saronico.
 Per un pasto a base di ouzo e pesce : i ristoranti di Mikrolimano

ACROPOLI RENZO PIANO – CENTRO CULTURALE NIARCHOS-SNFCC
Inaugurato di recente, è un progetto dello studio di architettura Renzo Piano .Costruito sui terreni del vecchio ippodromo di Atene, a sud del centro città, nel quartiere Kallithea vicino al Pireo, prevede un centro polifunzionale ecologicamente sostenibile su un’area complessiva di 23 ettari, in gran parte dedicata a parco pubblico.

PIREO
La visita ad Atene potrebbe poi continuare con la visita del Porto di Pireo e in special modo
del piccolo golfo chiamato Mikrolimano contornato da taverne di pesce.
Per andare al Pireo a prendere nave : da Monastiraki linea 1 della metro

Il PIREO è uno dei porti principali del Mediterraneo con un animato traffico commerciale, è il punto di imbarco per le isole. La moderna città è affascinante ed ha una sua amministrazione indipendente da Atene, come pure una vita propria: locali notturni, trattorie pittoresche sulla banchina, il Museo Archeologico, le Marine Turistiche (attracco e rifornimento delle imbarcazioni private, lussuosi yachts e navi da crociera) del settore ZEAS con le famose Ouzerì per degustare i gustosissimi “psaromezèdes” (assaggini con il pesce) e il MIKROLIMANO (per imbarcazioni private, yachts) con le caratteristiche taverne che servono pesce fresco. Il quartiere Kastella è tipico per i suoi edifici neoclassici e per la veduta panoramica, ma anche per i famosi yacht clubs, discoteche, pubs e caffetterie.

O con l’auto o con una breve corsa con il tram che parte di fronte al Parlamento si arriva :
1-Atene-Glyfada, passando per  Nea Smyrni, Paleo Faliro, Alimos, Helliniko; (dopo circa mezz’ora fermata Edem spiaggia con taverna)2 -Atene–Peace and Friendship Stadium,  passando per la costa; Scendere fermata Flisvos e visitare Yacht club chiamato FLISVOS MARINA (entrata libera) con numerosi locali e bella passeggiata lungomare (a me è piaciuto particolarmente al tramonto).Termina a Pireo-Faliro

Alloggiare ad Atene
Buoni hotel tranquilli e in ottima posizione per visitare la città:fanno parte della stessa catena e si trovano entrambi a pochi passi dal nuovo Museo dell’Acropoli e vicino ad Acropoli e Plaka
Hotel Herodion (un 4 stelle con terrazza panoramica), hotel Philippos (3 stelle) 

http://www.herodion.gr/
http://www.philipposhotel.gr/
ottimo rapporto qualità/prezzo in posizione centrale
 http://athenscypria.com/home
 http://acropoliselect.gr/
Alla Plaka si trova un’ottima taverna con terrazza con vista sull’acropoli .Per una vista migliore consiglio di mangiare in terrazza.
 Taverna PSARRAS https://www.psaras-taverna.gr/

Come arrivare:

con il camper conviene parcheggiare in una zona periferica o al Pireo ed entrare nel centro di Atene con
-metropolitana (collega l’aeroporto,il centro e il Pireo)
-tram (Collega il centro di Atene con il Pireo e con la cittadine di Glifada e Voula sulla strada costiera per Capo Sunio in circa 1 ora di percorso)
-autobus
 
Da Atene si può andare:
con l’ auto : la nuova Attiki Odos permette di uscire facilmente dalla città
con la nave : dal porto del Pireo sono raggiungibili con navi ed aliscafi le isole dell’arcipelago greco             http://www.ferries.gr/booking/

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