Sulle tracce di Aristotele
il 29 maggio 2026 partiti dalla penisola del Monte Athos ci dirigiamo a nord sulla costa Est della Penisola Calcidica dove si trova il sito archeologico Ancient Stagira , la città che diede i natali a uno dei più grandi filosofi dell’antichità: Aristotele.
Il grande filosofo (biologo, metafisico, logico, teorico politico ed economico…) è nato a Stagira nel 384 a.C. , e , dopo un periodo all’Accademia di Platone ad Atene, fu richiamato in Macedonia da Filippo II di Macedonia nel 343 a.C. per insegnare a suo figlio Alessandro . Il padre di Aristotele, Nicomaco, era medico di corte dei sovrani macedoni.

L’Antica Stagira merita il suo posto accanto ai monasteri, ai castelli, e ad altri luoghi da visitare. Infatti, Aristotele era conosciuto anche come “lo Stagirita” – oltre che ,insieme a Platone, come uno dei Padri della Filosofia Occidentale.
Egli ha influenzato praticamente ogni aspetto del pensiero occidentale e ha fondato la scuola di filosofia peripatetica , così chiamata per la sua abitudine di camminare quando insegnava.

L’antica Stagira,si trova a circa 500 metri a sud-est dell’odierna città di Olympiada, sulla piccola penisola montuosa di Liotopi. La città moderna ha un lungomare ,una bella spiaggia e ristoranti.Se la città moderna Olympiada prende il suo nome da quello di Olimpia, la principessa dell’antico Epiro e madre di Alessandro Magno, la vera attrazione da queste parti è però Stagira: qui è nato Aristotele, sovrano nel campo della filosofia di tutti i tempi, studioso poliedrico di letteratura, di scienza naturale , psicologia, matematica , politica, storia e morale.
La città antica si trova su un promontorio a picco sul mare e l’area archeologica è come molti altri siti archeologici a ingresso libero. Dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio si prosegue. a piedi per circa 200 metri di strada sterrata, con cartelli di spiegazioni di fiori ed erbe locali ,probabilmente a ricordo delle capacità di sistematica degli organismi viventi di Aristotele e dei suoi discepoli. Il percorso da seguire è indicato dalla segnaletica. In alcuni tratti il percorso entra nel bosco. Il parco è meraviglioso, con scorci sul mare molto panoramici. Indipendentemente “dai sassi” credo sia anche il luogo e la posizione panoramica che fa emozionare.

E davvero ben tenuta e ben strutturata. Proseguendo nel percorso si arriva all’agora e alla tomba di Aristotele. Io ho contato 350 scalini in discesa e 350 in salita.

Fu fondata intorno al 655 a.C. dai coloni greci di Andros mentre poco più tardi fu insediata dagli abitanti di Calcide. Nel sito archeologicosi possono ammirare resti di una cinta muraria, l’acropoli, l’agora, il tempio arcaico , l’edificio circolare che con ogni probabilità era dedicato alla dea Demetra, resti di abitazioni del periodo ellenistico, l’acquedotto e le cisterne , la strada lastricata e parti di fortificazioni. il percorso abbastanza lungo ricompenserà della fatica con i suoi paesaggi straordinari.




Resti antichi su un mare splendido





Gli archeologi hanno ormai infatti pochi dubbi: quella scoperta durante una campagna di scavi a Stagira è con ogni probabilità la tomba di Aristotele. La tomba è un edificio a forma di ferro di cavallo. Secondo l’archeologo Sismanides che ha diretto gli scavi dal 1996, il popolo di Stagira avrebbe riportato le ceneri di Aristotele, morto a Calcide nel 322 a.C., nella sua città natale, seppellendole proprio nell’edificio che è stato ritrovato.


La tomba commemorativa di Aristotele: il luogo in cui è stata costruita la struttura a forma semicircolare all’interno della città e nei pressi del mercato, con una vista panoramica a 360 gradi



Un’ampia strada pavimentata conduce all’ingresso del monumento, che era accessibile ai pellegrini per le loro offerte. Il ritrovamento di ceramiche e monete consente di datare la tomba e l’altare al tempo di Alessandro Magno.


La vicenda è appassionante e quando visitiamo il sito, l’emozione è grande. In questo modo è stato onorato come un eroe, dal momento che grazie al suo intervento Stagira – conquistata e distrutta da Filippo II di Macedonia nel 349 aC – venne ricostruita dal figlio Alessandro, di cui il filosofo era precettore.
Nel museo Archeologico di Salonicco abbiamo visto un’architrave trovata presso la tomba di Aristotele

Nel sito insieme a noi passeggiano anche delle belle tartarughe.


Facciamo poi una breve sosta ad Olimpiada ,prima di proseguire verso Amfipoli.




Sui muri di alcune case abbiamo notato murales a tema Aristotelico.
Η πενία πολλών εστιν ενδεής, η δ’ απληστία πάντων.
Trad. La povertà ha bisogno di molte cose, l’avarizia ha bisogno di tutto.
