Partiamo da Olimpiada , ma il navigatore ci consiglia ,invece della litoranea , una strada interna che passa tra fitte foreste. Incontriamo solo taglialegna.

Dopo aver attraversato l’abitato di Varvara costeggiamo il lago Volvi e ci immettiamo nell’autostrada che porta ad Amfipoli. Il luogo è splendido nei colori di questo inizio d’estate,

Cerchiamo la tomba di cui avevamo sentito parlare ,ma poi riusciamo a trovare il museo, e ci viene indicato il tumulo di Kasta che è visibile a una certa distanza dal museo, ma ci viene detto che aprirà nel 2028.


Chi è sepolto nel tumulo monumentale di Anfipoli o tomba di Kasta i? Alessandro Magno? La madre Olimpia? La moglie Roxane? Gli indizi portano alla famiglia reale macedone, ma solo lo studio di uno scheletro trovato in fondo alla tomba svelerà il mistero .Da quando, nel 2012 vicino ad Anfipoli, è stato portato alla luce l’ imponente monumento funebre dieci volte più grande della famosa tomba di Vergina attribuita a Filippo II, il padre di Alessandro, si è pensato che potesse essere la tomba di un grande personaggio macedone. L’indizio che farebbe pensare ad Alessandro il Grande è la presenza di una statua di leone alta cinque metri: il famoso leone di Anfipolis. La scultura, è nota da tempo, ma solo alla luce delle nuove scoperte si pensa che potrebbe essere stata collocata sulla sommità del tumulo
Spero di poter tornare nel 2028 e magari riuscire a vedere il leone e proseguire anche verso il sito di Filippi.


Ci viene consigliato di andare a vedere prima il sito archeologico con l’acropoli e le basiliche paleocristiane e di tornare dopo al Museo.
Anfipoli è una città della Macedonia, distante circa 5 km dal Mar Egeo e dal porto di Eione. Fondata come colonia ateniese nel V secolo a.C., passò poi alla Macedonia. In seguito fu conquistata da Roma che ne fece una città libera e la capitale del primo distretto della Macedonia.
Il sito archeologico si trova subito fuori dell’odierna cittadina di Anfipoli. E, anche questo è ad ingresso libero e non controllato.

L’acropoli di Anfipoli sorge su una collina che domina la valle del fiume Strimone. Il sito archeologico è famoso per i resti di basiliche paleocristiane con mosaici intatti, le fortificazioni ellenistiche e romane, e si trova a breve distanza dal celebre Leone (che non siamo riusciti a vedere) e dall’imponente Tumulo di Kasta .

I resti e i reperti coprono diverse epoche storiche:
Periodo Classico ed Ellenistico: La città fu una potente colonia ateniese e, successivamente, una roccaforte di Alessandro Magno.
Acropoli e Basiliche: Sulla sommità si concentrano i resti di quattro grandi basiliche cristiane, i cui pavimenti sono decorati da mosaici policromi .








Di qui passò anche San Paolo nel suo viaggio da Filippi a Salonicco lungo la Via Egnatia.

Ci rechiamo poi al museo, che raccoglie reperti di varie epoche storiche.

Nella zona della reception, è esposta la cassa d’argento e la corona d’ oro di foglie di olivo trovati nella tomba di Kasta.










Dopo la visita al Museo , ritornammo verso la Calcidica, percorrendo anche un pezzo di Via Egnatia e fermandoci per mangiare souvlaki e patatine nel paese di Agio Prodromo , famoso in tutta la zona per le taverne “Souvladzidika”.
Infatti lungo la strada principale del paese ci sono numerosi locali che offrono tutti la stessa specialità “souvlaki”.




Scendiamo ,poi, verso il secondo dito della Calcidica chiamato Sithonia per un po’ di mare
Ci fermiamo all’hotel Vergos di Vourvourou.
